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Giovanni Prati. PRONER, Luigi.

  • Giovanni Prati.
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PRONER, Luigi.
Giovanni Prati.
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  • Codice (da fornire per ordini telefonici):
    32630
  • Autore:
    PRONER, Luigi.
  • Titolo:
    Giovanni Prati.
  • Casa Editrice:
  • Anno:
    [Anni '20-'30].
  • Stato di Conservazione:
    Buono, ordinari segni d'uso e del tempo.
  • Descrizione fisica:
    Disegno originale a china di forma circolare con diametro di 8 cm con titolo manoscritto al piede.
  • Note:
    Giovanni Prati, nacque a Dasindo nel 1814 e si formò nel più prestigioso liceo classico di Trento, in seguito intitolato alla sua persona. Studiò legge a Padova e si dedicò prestissimo alla poesia e alla cospirazione politica. Si sposò nel 1834 con Elisa Bassi, dalla quale ebbe una figlia. La moglie morì nel 1840. I temi della morte della moglie e dell'affetto per la figlia ritorneranno frequentemente nelle sua liriche. Pubblicò la prima opera, "Poesie", nel 1836. Decise di trasferirsi a Milano nel 1841 dove pubblicò "Edmenegarda", una novella sentimentale che ottenne un grande successo. A Milano frequentò il celebre salotto Maffei, punto d'incontro di letterati, artisti e patrioti del Risorgimento. Negli anni che precedettero la prima guerra di indipendenza, fu animatore del sentimento nazionale e fautore di Re Carlo Alberto di Savoia: per questo motivo, gli austriaci lo espulsero dal Regno Lombardo Veneto e il governo di Firenze del Granducato di Toscana gli rifiutò l'asilo politico. Legato alla Monarchia Sabauda tornò a Torino, dove la sua fedeltà fu premiata con la nomina del Re Vittorio Emanuele II di Savoia a storiografo della Corona. Nel 1851 sposò in seconde nozze l'attrice drammatica Lucia Arnaudon. Nel 1861 nel governo Cavour venne eletto Deputato nel Parlamento Italiano con Torino divenuta Capitale del Regno d'Italia. Nel 1865 seguì il Governo Unitario a Firenze divenuta Capitale, dove frequentò i salotti letterari. Nel 1871 si trasferì a Roma divenuta Capitale d'Italia, nel 1876 divenne Senatore nel governo Depretis I XIII Legislatura del Regno d'Italia nel 1878 divenne membro del Ministero della Pubblica Istruzione. Morì a Roma nel 1884. Il disegno è pubblicato nell'opera dell'artista: "PRONER, Luigi. Medaglioni di illustri trentini in un popolare compendio di storia patria. Temi, Trento. 1958, p. 351", alla quale si rimanda per maggiori informazioni.

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